Visione, partecipazione, risorse e conoscenza: ciò che le Giornate di Bertinoro portano nel lavoro di RUDI
Julia Hoffmann | Fondatrice di RUDI
L’aggiornamento è parte della responsabilità di chi accompagna le organizzazioni nelle loro scelte. Per RUDI, partecipare alle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile significa mettere in relazione ricerca, esperienze territoriali e trasformazioni delle politiche, per riportare questo confronto nel lavoro con enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni e fondazioni.
La XXVI edizione, promossa da AICCON il 9 e 10 ottobre 2026, ha scelto come tema immaginAZIONI. I molti interventi hanno aperto prospettive diverse su una domanda comune: quali condizioni permettono di trasformare il futuro desiderato in scelte, organizzazioni e pratiche capaci di produrre cambiamento? Da questo confronto emergono alcuni fili particolarmente importanti per RUDI: l’intenzionalità, la qualità delle relazioni, la partecipazione alle decisioni e le risorse necessarie per sostenerle.
Paolo Venturi: chiarire il cambiamento che vogliamo produrre
Nell’introduzione, Paolo Venturi, direttore di AICCON, ha collegato l’immaginazione all’identità e alla libertà delle organizzazioni. Un passaggio del suo intervento esprime bene questo orientamento: «Ciò che alimenta la trasformazione è l’intenzionalità di volerla fare». La capacità di immaginare e scegliere una trasformazione precede la costruzione delle metriche con cui ne osserveremo gli esiti.
Per RUDI, questa riflessione si traduce in una scelta metodologica: chiarire il cambiamento desiderato prima di scegliere gli indicatori. La Teoria del Cambiamento aiuta a esplicitare obiettivi, ipotesi e condizioni necessarie; la valutazione permette di verificare il percorso e correggerlo. La concept note di Venturi e Zamagni offre una cornice per approfondire il rapporto tra immaginazione e azione collettiva.


Stefano Zamagni e la possibilità di incidere sulle decisioni
Stefano Zamagni ha proposto una lettura del ruolo del Terzo Settore nella relazione tra Stato, mercato e comunità. Il richiamo alla coprogrammazione riguarda il momento in cui si concorre a definire priorità, obiettivi e risorse. La capacità di realizzare progetti acquista forza quando si collega alla possibilità di contribuire alle scelte che li orientano.
Su questo terreno si inserisce la provocazione di Mario Calderini, che ha messo in discussione forme di coinvolgimento degli stakeholder troppo controllate da chi le promuove, poco disponibili ad accogliere dissenso e voci esterne. Il suo intervento invita a interrogarsi su chi viene ascoltato e su quanto quell’ascolto possa modificare una decisione. Anche il contributo di Isabelle Ferreras sulla democrazia nel lavoro richiama il tema della distribuzione della voce e del potere nelle organizzazioni.
La domanda che RUDI porta nel proprio lavoro è concreta: chi può realmente influenzare il percorso? La partecipazione va progettata definendo spazi decisionali, responsabilità e modalità di restituzione. Documentare i bisogni e rendere comprensibili i risultati rafforza inoltre il contributo che le organizzazioni possono offrire al confronto pubblico. Gli interventi sono raccolti nella sessione di apertura.
Istat: conoscere la qualità delle relazioni
L’anteprima Istat, con Massimo Lori e Sabrina Stoppiello, ha portato un contributo prezioso: osservare il non profit attraverso le relazioni che costruisce e le forme di coinvolgimento dei suoi interlocutori. Le reti possono differire per composizione, intensità e possibilità di partecipazione. Contare i partner, da solo, restituisce quindi una parte limitata della loro qualità.
Per RUDI, questo significa chiedere alla valutazione di osservare come le relazioni contribuiscono ai risultati: quali soggetti collaborano, chi partecipa alla definizione delle attività, quali competenze si condividono e quali opportunità si aprono per le persone. Il contributo di Emilia Romano di Oxfam sulle disuguaglianze ha aggiunto una domanda essenziale: quali fenomeni riusciamo a vedere con i dati disponibili e quali rischiano di restare fuori? La scelta delle evidenze influenza anche le priorità di intervento.
Finanziare le capacità che rendono possibile l’impatto
Il confronto della sessione pomeridiana ha interrogato il ruolo trasformativo delle organizzazioni e della filantropia. Laura Biancalani ha richiamato il valore della sperimentazione e delle alleanze. Bertram Niessen ha portato l’attenzione sul sostegno alle reti, ai costi di struttura e al rafforzamento delle capacità organizzative.
È un punto centrale per chi si occupa di progettazione e fundraising: la qualità di un intervento dipende anche dalle condizioni in cui lavora l’organizzazione che lo realizza. Competenze, coordinamento, continuità delle persone, strumenti di gestione e tempo per apprendere richiedono risorse. Nella prospettiva di RUDI, il dialogo con i finanziatori deve rendere esplicito questo legame, costruendo budget credibili e percorsi sostenibili. Il sostegno alle capacità organizzative può così diventare parte della strategia di impatto.
Sara Roversi: educazione e comunità nel cambiamento dei territori
Con Sara Roversi, fondatrice di Future Food Institute, il confronto ha assunto la concretezza dell’esperienza di Paideia Campus a Pollica, nel Cilento. Il suo racconto ha intrecciato educazione, cultura alimentare, cura del territorio e opportunità per le persone, attraverso il lavoro con scuole, amministrazioni, agricoltori e abitanti.
La fiducia si costruisce nelle esperienze condivise e nella possibilità di contribuire. Per RUDI, questo caso invita a leggere insieme le dimensioni sociali, ambientali, culturali ed economiche, chiedendosi quali competenze e quale autonomia un percorso lasci alle comunità. La ricerca Common People sul neo-mutualismo, al centro del GDB Lab, offre ulteriori materiali per approfondire le risposte collettive che nascono nei territori.
Anche il dialogo tra Rachele Furfaro e Isabella Conti, nel GDB Talk dedicato all’educazione, merita attenzione. L’esperienza di FOQUS nei Quartieri Spagnoli e il confronto sulle politiche educative mostrano quanto scuole, spazi, servizi e relazioni con le famiglie concorrano alle opportunità di una comunità. È una prospettiva utile per valutare interventi i cui effetti attraversano ambiti e tempi diversi.


Le politiche europee entrano nelle scelte territoriali
Sergio Gatti ha collegato il dibattito all’evoluzione delle politiche europee, richiamando l’economia sociale, i diritti sociali e la preparazione alle crisi. Il Piano d’azione europeo per l’economia sociale, il Pilastro europeo dei diritti sociali e la strategia europea di preparazione alle crisi sono riferimenti da leggere insieme alle esigenze dei territori.
Per RUDI, l’aggiornamento sistemico comprende la capacità di collegare bisogni locali e orientamenti delle politiche pubbliche. Questa lettura aiuta a individuare interlocutori, costruire alleanze e motivare il valore di una proposta. La continuità dei servizi, l’accesso alle opportunità e la capacità delle comunità di affrontare le crisi riguardano anche il modo in cui organizziamo risorse e responsabilità.
Volontariato, generazioni e intelligenza artificiale
L’anteprima dell’Osservatorio Volontariato, Dono e Agire Gratuito 2026 di AICCON e Ipsos-Doxa ha evidenziato una distanza tra le spiegazioni delle organizzazioni e le motivazioni delle persone. Accanto ai vincoli di tempo emergono questioni di fiducia, informazione, riconoscimento e autonomia. Il confronto con Franca Maino e Giancarlo Moretti ha richiamato la pluralità delle forme di impegno e l’importanza di offrire ai giovani responsabilità effettive.
Ivana Pais ha ampliato questa riflessione con il tema della giustizia contributiva: la possibilità, per ciascuno, di contribuire alla vita collettiva. Nel suo intervento sull’intelligenza artificiale ha proposto di considerare l’apprendimento tra generazioni e il valore sociale che può essere prodotto attraverso i dati. Sono domande che riguardano la governance, oltre all’adozione di strumenti digitali.
Per RUDI ne deriva un’indicazione operativa: ascoltare le persone deve poter cambiare il modo di organizzare la partecipazione. Occorre interrogarsi su quali ruoli si rendono accessibili, come si condividono conoscenze e responsabilità e chi beneficia del valore prodotto. Dati e tecnologie entrano così in una riflessione sulla qualità delle organizzazioni. Il programma della sessione del sabato ricostruisce questo confronto.

Benessere e futuro: che cosa rendere visibile
Nella conversazione di chiusura, Enrico Giovannini ha richiamato la necessità di leggere il benessere nelle sue diverse dimensioni e nel rapporto tra presente e futuro. Leonardo Becchetti ha messo in relazione benessere, senso della vita, impegno civico e generatività.
Queste prospettive interrogano direttamente la valutazione: quali cambiamenti riconosciamo come risultati? Accanto ai dati sulle attività, contano le opportunità che si aprono per le persone, la qualità delle relazioni e la possibilità di contribuire alla propria comunità. Per RUDI, scegliere indicatori pertinenti significa anche rendere esplicita l’idea di sviluppo che orienta un progetto.
Il valore dell’aggiornamento nel lavoro di RUDI
Aggiornarsi in modo sistemico significa comprendere le connessioni che incidono sulle scelte di un’organizzazione. Le Giornate di Bertinoro aiutano a mettere in dialogo ricerca, pratiche e politiche, facendo emergere domande da portare nei progetti: quali decisioni richiedono più ascolto? Quali capacità hanno bisogno di investimenti? Quali evidenze servono per scegliere e apprendere?
Nel lavoro di RUDI, questo confronto alimenta il collegamento tra strategia, sostenibilità economica, fundraising e valutazione. La Teoria del Cambiamento, il coinvolgimento degli stakeholder e la misurazione dei risultati acquistano valore quando aiutano le organizzazioni a orientarsi, a collaborare e a rendere conto delle risorse impiegate.
Da Bertinoro porto riferimenti con cui mettere alla prova il nostro lavoro e rafforzare la qualità dell’accompagnamento. Making Impact Visible, per RUDI, significa rendere visibili il valore generato, le condizioni che lo sostengono e gli aspetti ancora da migliorare.
RUDI accompagna ETS, pubbliche amministrazioni e fondazioni nel collegare strategia, risorse e valutazione. Se la tua organizzazione sta ripensando il proprio percorso, possiamo partire dai bisogni del territorio e dalle decisioni che oggi richiedono maggiore chiarezza.
Le registrazioni integrali: sessione di apertura, sessioni pomeridiane e sessioni di chiusura. Il programma completo.