Sport AUT e il valore della partecipazione

A Catania la restituzione finale del progetto e il contributo di RUDI alla lettura dei cambiamenti osservati

Julia Hoffmann

SPORT AUT a Catania e la rete del progetto

Il 29 settembre 2026, all’Accademia Karate Tosto di Catania, la presentazione conclusiva di SPORT-AUT ha riunito tutti i partner del progetto insieme alle famiglie e agli operatori. Un’occasione per condividere il percorso realizzato e restituire il significato delle esperienze sportive attraverso le evidenze raccolte. Per RUDI, che ha curato l’elaborazione dei dati e i materiali di restituzione, questo passaggio ha portato il lavoro di analisi dentro un confronto con la comunità che ha reso possibile il progetto.

Avviato a settembre 2025, SPORT-AUT ha proposto a bambini, ragazzi e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico percorsi sportivi personalizzati, orientati al benessere e alla partecipazione sociale. Nel gruppo osservato, composto da 25 partecipanti tra i 6 e i 19 anni, con un’età mediana di 11 anni, sono state rilevate 35 partecipazioni a 7 discipline sportive: equitazione, padel, karate, nuoto, ciclismo, danza e arrampicata. Il totale comprende chi ha praticato più di uno sport.

Il progetto è stato realizzato da Fondazione Èbbene ETS, con il partner Sportfund – Fondazione Italiana per lo Sport ETS, in coprogettazione con il Comune di Catania e con la collaborazione della rete nazionale Sport for Inclusion Network. Nel percorso istituzionale è coinvolta Serena Spoto, assessora ai Servizi sociali del Comune di Catania.

La qualità di un’esperienza inclusiva dipende anche dalla preparazione di chi la accompagna. SPORT-AUT ha affiancato alle attività la formazione degli operatori sociali e degli istruttori sportivi, con il contributo di Stefano Cainelli, e momenti di ascolto delle famiglie. Un investimento nelle competenze del territorio, affinché le realtà sportive possano accogliere con maggiore consapevolezza esigenze e modalità di partecipazione differenti.

Il contributo di RUDI alla valutazione

In questo percorso si inserisce il contributo di RUDI – Risorse Umane Dirette e Indirette, attraverso il lavoro di Julia Hoffmann nell’ambito della collaborazione con Sportfund. L’attività ha riguardato l’organizzazione e l’elaborazione delle osservazioni raccolte, il confronto tra l’inizio e la conclusione del percorso e la costruzione di materiali capaci di rendere le evidenze comprensibili alle famiglie, ai partner e alle istituzioni.

Il lavoro è stato sviluppato in dialogo con Stefano Cainelli, dell’Università degli Studi di Trento, riferimento per l’impostazione scientifica e lo strumento osservativo. Il confronto ha riguardato le stesse 25 persone all’inizio e dopo un anno di attività. La scheda comprende 33 comportamenti, distribuiti in 8 aree ricondotte a tre dimensioni: benessere, inclusione e competenze. Le osservazioni disponibili in entrambi i momenti hanno consentito 794 confronti PRE–POST, escludendo dal calcolo i dati mancanti.

Concretamente, RUDI ha verificato la corrispondenza delle schede iniziali e finali, sistematizzato le informazioni e reso confrontabili le osservazioni disponibili. I dati mancanti sono stati mantenuti distinti dai punteggi pari a zero. L’elaborazione è stata accompagnata dalla lettura delle note qualitative e dalla preparazione di grafici, presentazioni e poster per la restituzione. Trasformare le schede in una lettura condivisa richiede metodo, attenzione alla qualità del dato e cura del linguaggio.

I cambiamenti osservati in benessere inclusione e competenze

L’indice complessivo passa da 32,2 a 53,5 su 100, con un aumento di 21,3 punti. Le tre dimensioni considerate mostrano progressi, con la variazione più ampia nell’inclusione, che comprende comunicazione sociale e adattamento alle attività sportive.

DimensionePRE su 100POST su 100Variazione in punti
Indice complessivo32,253,5+21,3
Benessere34,952,6+17,7
Inclusione27,356,3+29,0
Competenze33,152,6+19,5

Come leggere i numeri. I valori esprimono punteggi medi osservativi su una scala da 0 a 100. Gli aumenti sono differenze in punti, non percentuali di partecipanti. La scala originaria distingue comportamenti non osservati, osservati alcune volte e osservati con continuità.

Tra i cambiamenti più evidenti figurano il rispetto delle regole del gioco (+48 punti), l’uso dell’attrezzatura per lo scopo previsto (+46) e la gestione delle transizioni spaziali (+40). Crescono anche l’attenzione focalizzata e sostenuta (+30) e la collaborazione con i compagni (+28). Sono comportamenti osservati nel contesto delle attività sportive.

Fonte: progetto SPORT-AUT, restituzione alle famiglie del 29 settembre 2026. Dati di proprietà del progetto SPORT-AUT. Elaborazione scientifica: Prof. Stefano Cainelli, Università degli Studi di Trento. Elaborazione dati: Julia Hoffmann, RUDI.

Le note qualitative aiutano a comprendere questi risultati. Raccontano una maggiore sicurezza nell’avvicinarsi alle attività e una partecipazione più continuativa, sostenute da gradualità, indicazioni chiare, routine prevedibili e mediazione degli adulti. L’attenzione si sposta così anche sulle condizioni che permettono a ciascuno di partecipare, rispettandone tempi e necessità.

Le traiettorie restano differenti. L’adattamento ai contesti sportivi registra un aumento medio di 44,7 punti, mentre le autonomie personali mostrano una crescita più contenuta, pari a 5,7 punti, con una disponibilità di osservazioni inferiore. La lettura prima e dopo documenta i cambiamenti osservati nel percorso; senza un gruppo di confronto, non consente di attribuirli esclusivamente al progetto. Anche il trasferimento delle competenze nella vita quotidiana richiede ulteriori riscontri.

Questa precisione rende la valutazione utile. Le evidenze aiutano a riconoscere i progressi e a individuare dove serve ancora accompagnamento, offrendo ai partner elementi per orientare le attività successive. Per RUDI, rendere visibile il valore sociale significa costruire questo collegamento tra esperienza, dati e decisioni.

La restituzione alle famiglie e le prospettive del percorso

La restituzione di Catania ha dato spazio a tale collegamento. Presentare il lavoro alla presenza di tutti i partner ha permesso di ricomporre il contributo delle diverse realtà e di condividere con le famiglie una lettura del percorso. La collaborazione tra istituzioni, fondazioni, operatori e mondo sportivo trova nella valutazione uno strumento per apprendere insieme e ragionare sulla continuità delle opportunità offerte.

RUDI accompagna enti, fondazioni e reti territoriali nella lettura dei risultati e nella valutazione del valore sociale dei progetti, costruendo strumenti di analisi e restituzione utili alla programmazione e alla rendicontazione. Vuoi rendere visibili i risultati del tuo progetto? Scrivici a info@rudilab.com per approfondire un percorso adatto alla tua organizzazione.

SPORT-AUT è promosso dal Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali della Regione Siciliana e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità.

Elaborazione scientifica: Prof. Stefano Cainelli, Università degli Studi di Trento.
Elaborazione dati: Julia Hoffmann, RUDI – Risorse Umane Dirette e Indirette.
Materiali di restituzione: RUDI, nell’ambito della collaborazione con Sportfund.

Immagini credits Fondazione Ebbene

I

Le ultime storie

Soluzioni efficaci per un futuro sostenibile