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ASSIF: cos’è, perché è una “casa” professionale e cosa abilita nel Terzo Settore

Nel Terzo settore si parla spesso di impatto, sostenibilità, fiducia. Molto meno spesso si parla dell’infrastruttura che rende tutto questo possibile: le persone e le competenze che, ogni giorno, tengono in piedi la relazione tra organizzazioni, comunità e donatori.

In Italia, una parte importante di questa infrastruttura ha un nome preciso: ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser.

Che cos’è ASSIF

ASSIF nasce nel 2000 con l’obiettivo di diffondere la cultura del fundraising in Italia e rappresentare e favorire la crescita dei professionisti del settore.
Questo significa una cosa semplice e non scontata: fare fundraising non è “chiedere soldi”, ma esercitare una professione fatta di metodo, responsabilità, competenze, relazione e standard etici.

Perché è importante per il settore

ASSIF non è solo una community: è un luogo che, nel tempo, ha dato forma a tre leve decisive per la qualità del lavoro nel non profit:

  • Riconoscimento della professionalità: competenze elevate, responsabilità crescenti, coerenza valoriale.
  • Crescita continua: formazione, confronto tra pari, evoluzione degli strumenti e delle pratiche.
  • Etica come standard: non come opinione, ma come protezione di organizzazioni, donatori e professionisti.

Un punto fermo: la retribuzione a percentuale non è efficace

Tra i messaggi più chiari e “abilitanti” c’è la posizione netta contro il lavoro a percentuale: ASSIF, anche attraverso il proprio impianto etico, è contraria alla retribuzione a % e ha promosso la campagna “O%, IO NON LAVORO A PERCENTUALE” (nota anche come ZEROXCENTO).
È un passaggio culturale cruciale: difendere la qualità e l’integrità della professione significa anche difendere le condizioni minime perché quella professione resti sostenibile.

Una casa professionale, anche per chi la cerca

In un settore dove il “nomadismo” spesso nasce da mancanza di percorsi, riconoscimento e cura delle persone, l’esistenza di una casa professionale fa differenza: perché tiene insieme risultati e umanità, competenza e relazioni, identità e futuro. E soprattutto crea continuità per le nuove generazioni di professionisti.

Un elemento di territorio: Emilia-Romagna

Julia Hoffmann è socia ASSIF dal 2008. Si è iscritta quando Natascia Astolfi era Referente; in seguito Julia ha ricoperto il ruolo di Referente per alcuni anni e oggi si ritrova di nuovo insieme a Natascia come Referente del gruppo territoriale Emilia-Romagna, guidando la comunità regionale con un’idea semplice: rappresentanza, cura delle relazioni, crescita professionale e inclusione.

Julia è inoltre coinvolta nelle attività associative anche a livello nazionale: oggi fa parte del gruppo di lavoro che lavora con l’Advisory Board, il gruppo sull’internazionale e sul digitale, inoltre ha coordinato tavoli tematici sulla sostenibilità.

Come associarsi e chiedere informazioni

Per informazioni su ASSIF, sul gruppo territoriale Emilia-Romagna e su come associarsi, è possibile contattare Julia Hoffmann e Natascia Astolfi: saranno felici di orientare chi sta cercando una comunità professionale in cui riconoscersi, crescere e contribuire. Invia una mail a emiliaromagna@assif.it

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