Roma, 17/07/2025 Sede Cassa Depositi e Prestiti

Stefano Granata, Neo Presidente Social Impact Agenda per l’Italia.
Nella sede della Cassa Depositi e Prestiti si è svolto l’evento conclusivo del percorso “Agenda 2030 Mind Investment Gap”, un laboratorio nazionale sulla finanza d’impatto e sugli SDG Impact Standards. Per RUDI – Risorse Umane Dirette e Indirette la giornata ha rappresentato la naturale conclusione di mesi di lavoro a fianco dei partner del progetto e un’occasione per fotografare lo stato dell’arte della sostenibilità in Italia e in Europa.
In un contesto che evolve con una rapidità senza precedenti – dove ciò che era valido un mese prima oggi va già ripensato – RUDI sceglie di dare maggiore impeto alla propria ricerca e al proprio lavoro sugli SDG, consapevole che la velocità delle trasformazioni richiede strumenti solidi, linguaggi comuni e alleanze autorevoli. La presenza di istituzioni come Cassa Depositi e Prestiti, UNDP, UN PRI e Forum per la Finanza Sostenibile conferma che questo non è un percorso isolato, ma parte di un movimento sistemico verso la misurazione e la gestione dell’impatto.
Al centro del dibattito, gli SDG Impact Standards, tradotti in italiano e sperimentati da dodici organizzazioni. Questi standard – più che metriche – sono strumenti di governance che aiutano enti pubblici, imprese e operatori del Terzo Settore a integrare l’impatto nei processi decisionali e a parlare un linguaggio comune. È emersa con forza l’importanza di:

Chiara Buongiovanni, Advocacy e communication specialist per l’innovazione sociale Social Impact Agenda per l’Italia.
- consolidare competenze tecniche per tradurre principi in pratiche operative;
- costruire partnership pubblico-private per accelerare la transizione;
- spostarsi dalla “compliance” alla strategia d’impatto.
Per RUDI questo percorso significa passare dalla sperimentazione all’implementazione concreta: «abbiamo partecipato a tutte le fasi formative e oggi possiamo restituire quanto appreso con strumenti più rapidi, più solidi e più utili per i nostri clienti e partner del Terzo Settore – commenta Julia Hoffmann fondatrice di RUDI – accelerare l’integrazione degli SDG è oggi una necessità competitiva oltre che etica».

Le testimonianze dei relatori hanno confermato che l’Italia deve fare di più per ridurre la povertà, rafforzare l’occupazione e mobilitare investimenti privati verso gli SDG. Dalla Impact Works Alliance lanciata dall’UNDP, ai fondi Articolo 9 e alle comunità energetiche rinnovabili, le esperienze presentate hanno mostrato che la finanza di impatto non è uno slogan ma un metodo basato su dati, processi e competenze.
L’evento si è chiuso con un appello condiviso: usare i prossimi anni per colmare il gap di investimento e trasformare gli SDG in realtà tangibili, con strumenti concreti e trasparenza verso i cittadini. Per RUDI è la conferma che il lavoro di accompagnamento al Terzo Settore e alle istituzioni pubbliche, unito alla formazione continua e alla capacità di adattarsi alla velocità dei cambiamenti, può diventare leva reale di cambiamento sistemico.
