Il Bilancio degli ETS: Il quadro attuale tra semplificazione e rigore

Una guida operativa aggiornata per capire quale bilancio redigere e quando depositarlo, in base a entrate e personalità giuridica.

Questo articolo nasce da una domanda concreta: una gentile lettrice ci ha chiesto un chiarimento puntuale su soglie, modelli e scadenze.
Abbiamo colto l’occasione per costruire un quadro semplice, aggiornato e utilizzabile subito.

a disciplina del bilancio per gli Enti del Terzo Settore oggi è più chiara e maggiormente proporzionata: semplificazione per le realtà piccole, trasparenza e rigore per quelle strutturate.
Il sistema prevede tre modalità di rendicontazione, calibrate su dimensioni e forma giuridica dell’ente.

Le tre modalità di rendicontazione

Il bilancio ordinario – composto da Stato patrimoniale, Rendiconto gestionale e Relazione di missione – è obbligatorio:

  • per gli ETS con personalità giuridica che superano 60.000 € di entrate annue;
  • per gli ETS senza personalità giuridica che superano 300.000 € di entrate annue.

È la forma più completa e consente una lettura integrata di risultati, patrimonio e coerenza con la missione.
Gli ETS commerciali possono adottarlo facoltativamente, in alternativa al bilancio civilistico.

Il rendiconto per cassa rappresenta la soluzione semplificata riservata esclusivamente agli enti privi di personalità giuridica con entrate fino a 300.000 euro. Una scelta che riflette la minor complessità organizzativa di queste realtà.

Il rendiconto per cassa aggregato è la vera novità semplificatrice: per tutti gli ETS, anche quelli con personalità giuridica, che non superano i 60.000 euro di entrate, è possibile indicare le voci in forma aggregata, senza il dettaglio analitico.

Questo strumento è particolarmente prezioso per le piccole associazioni, permettendo di concentrarsi sulla sostanza piuttosto che sulla forma burocratica.

Nota operativa: questa impostazione è preziosa si…., ma va gestita con attenzione per mantenere tracciabilità interna e documentazione minima ordinata.

La personalità giuridica: perché cambia tutto

Un punto chiave è il legame tra forma di bilancio e personalità giuridica.
Gli ETS dotati di personalità giuridica devono poter dimostrare il possesso del patrimonio minimo:

  • 15.000 € per le associazioni
  • 30.000 € per le fondazioni

Per questo motivo, superata la soglia dei 60.000 €, il bilancio per competenza diventa necessario: è lo strumento che consente di verificare in modo adeguato la consistenza patrimoniale dell’ente e la sua sostenibilità nel tempo.

Le scadenze per il deposito (ETS e non ETS)

Sul fronte temporale, il sistema attuale si caratterizza per maggiore flessibilità, distinguendo tra ETS e altri enti non profit non iscritti al RUNTS.

ETS non commerciali

Gli ETS non commerciali depositano il bilancio presso il RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Questa scadenza “mobile” è utile perché rispetta esercizi non necessariamente chiusi al 31 dicembre.

ETS commerciali

Gli ETS commerciali seguono invece una logica diversa: depositano il bilancio presso il Registro delle Imprese entro 60 giorni dall’approvazione del bilancio.

Enti non profit NON ETS (non iscritti al RUNTS)

… questa nota in particolare è per la nostra lettrice..

Per gli enti non profit che non hanno qualifica ETS (quindi non depositano al RUNTS), la scadenza per la redazione/approvazione del bilancio segue quanto stabilito dallo statuto; in via di prassi operativa si considera il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per convocare l’assemblea e approvare il bilancio (con eventuale proroga se prevista dallo statuto).

Quanto al deposito, dipende dalla natura dell’ente:

  • se l’ente è iscritto al Registro delle Imprese (es. enti con attività in forma d’impresa), il bilancio si deposita lì secondo le regole ordinarie;
  • negli altri casi, non esiste un deposito “automatico” come per il RUNTS: il bilancio viene conservato agli atti dell’organizzazione ed esibito in caso di richieste (associati, organi di controllo, partner, amministrazione finanziaria).

Schema Operativo per gli ETS, chi deve fare cosa:

Bilancio Ordinario Obbligatorio

  • ETS con personalità giuridica → entrate oltre 60.000 €
  • ETS senza personalità giuridica → entrate oltre 300.000 €

Rendiconto per Cassa (facoltativo)

  • Solo ETS senza personalità giuridica
  • Entrate ≤ 300.000 €

Rendiconto Aggregato (facoltativo)

  • Tutti gli ETS (anche con personalità giuridica)
  • Entrate ≤ 60.000 €

Tempistiche di Deposito RUNTS ETS

CategoriaTermineRegistro
ETS non commerciali180 gg da chiusura esercizioRUNTS
ETS commerciali60 gg da approvazioneRegistro Imprese

Dal bilancio alla sostenibilità economica: il passaggio che fa la differenza

Il quadro attuale è più chiaro e proporzionato, ma la sfida vera è trasformare la rendicontazione in un presidio di sostenibilità economica. Passare dalla cassa alla competenza richiede metodo, strumenti e organizzazione: è un investimento che protegge l’ente nel tempo e lo rende più credibile verso partner e finanziatori.
RUDI supporta questo passaggio con un intervento pratico su modello di bilancio, processi, budgeting e controllo di gestione.

Vuoi capire qual è il modello corretto e come organizzare il passaggio in modo sostenibile? Scrivici a info@rudilab.com e valutiamo insieme il percorso più adatto al tuo ente.

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