L’arte che rigenera: la valutazione d’impatto di OfficinAcrobatica realizzata con RUDI

A Bologna, nel cuore verde del parco del Dopolavoro Ferroviario, è nato un luogo dove il corpo diventa linguaggio, la cultura si fa comunità e il circo contemporaneo diventa motore di trasformazione sociale: OfficinAcrobatica.
Dal 2021 questa realtà, giovane e femminile, fondata e diretta da Silvia Salvadori, ha trasformato un ex capannone industriale in un centro pulsante di formazione, produzione artistica e benessere collettivo.
Un progetto che ha intrecciato arte, sport e rigenerazione urbana, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna (bando FESR Innovazione Sociale), del Comune di Bologna e di una rete di partner locali.

Quando RUDI è stata chiamata ad affiancare OfficinAcrobatica nella costruzione della Valutazione di Impatto Sociale, il percorso era già ricco di risultati, ma mancava un sistema capace di restituirli in modo strutturato, leggibile e condiviso.
Insieme abbiamo costruito un modello personalizzato di valutazione, capace di raccontare non solo i numeri, ma soprattutto il valore trasformativo che l’esperienza del circo contemporaneo genera nelle persone e nei luoghi.

Un metodo per rendere visibile il cambiamento

La valutazione, realizzata attraverso il metodo RUDI, ha misurato gli effetti prodotti tra il 2021 e il 2025, articolandoli in cinque dimensioni di impatto:

  • Culturale e artistica: oltre 29 residenze in tre anni, più di 50 artisti ospitati da otto paesi diversi, 24 eventi pubblici e migliaia di spettatori coinvolti.
  • Formativa ed educativa: percorsi di formazione amatoriale e pre-professionale, accessibili a tuttз, con un’attenzione speciale a bambini, adolescenti e donne.
  • Sociale e territoriale: rigenerazione di un’area urbana percepita come marginale, trasformata in un luogo di incontro e sicurezza.
  • Occupazionale e professionale: creazione di nuove opportunità di lavoro per artisti, insegnanti e tecnici del settore, in un contesto di professionalizzazione crescente.
  • Ambientale e infrastrutturale: interventi di efficientamento energetico, riuso dei materiali scenici, riduzione degli sprechi e visione di una futura comunità energetica.

L’approccio metodologico ha integrato dati quantitativi, testimonianze qualitative e partecipazione diretta degli stakeholder: insegnanti, artisti, famiglie, volontari, istituzioni e comunità locale.
Ogni dimensione è stata allineata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030, con una lettura che lega l’arte circense alla sostenibilità, alla parità di genere, all’inclusione sociale e alla rigenerazione urbana.

Il circo come welfare culturale

Ciò che emerge con forza è la visione di OfficinAcrobatica come un presidio di welfare culturale.
Il circo, qui, non è evasione ma presa di coscienza: una palestra di cittadinanza, un linguaggio corporeo che educa al rispetto, alla collaborazione e all’empatia.
Le attività gratuite per famiglie fragili, i laboratori con minori stranieri non accompagnati e i corsi intergenerazionali hanno generato coesione, fiducia e appartenenza.
Ogni spettacolo, ogni laboratorio nel parco, ogni residenza artistica è diventata un tassello di una comunità in movimento, dove cultura e benessere si fondono in un’esperienza condivisa.

Un modello replicabile di impatto

Il lavoro di valutazione condotto da RUDI ha avuto un duplice obiettivo: misurare l’impatto e rendere replicabile il modello.
Oggi OfficinAcrobatica dispone di un sistema di monitoraggio integrato, di una Teoria del Cambiamento condivisa con lo staff e di un cruscotto di impatto collegato agli SDG, che consente di pianificare e comunicare in modo strategico.
Il risultato è un documento che non si limita a rendicontare, ma racconta la potenza trasformativa della cultura quando incontra la partecipazione e la cura dei luoghi.

Dalla misurazione alla visione

Come RUDI, crediamo che la valutazione d’impatto non sia un esercizio burocratico, ma un atto politico e culturale.
Significa dare valore al lavoro invisibile, alle relazioni, alla fiducia, alla bellezza che diventa bene comune.
OfficinAcrobatica ne è la prova concreta: un esempio di come il circo contemporaneo possa essere motore di innovazione sociale, economica e ambientale.
Un laboratorio di futuro dove ogni salto, ogni equilibrio, ogni gesto artistico diventa una forma di cura del mondo.

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