Il Non Profit Women Camp, arrivato alla sua 4° edizione, ha ospitato un ampio ventaglio di interventi focalizzati sul ruolo della leadership femminile nel terzo settore, con un’attenzione particolare alla sostenibilità finanziaria, alla parità di genere e alla gestione efficace delle risorse umane. L’evento è stato un’occasione per riflettere su pratiche innovative, sfide lavorative e su come queste si collegano agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030, anche se non sempre esplicitamente citati durante i lavori.
Leadership femminile: esempi di impatto nel Terzo Settore
Le speaker internazionali hanno offerto testimonianze concrete di leadership trasformativa. Tra le più rilevanti sono da citare in assoluto:
- Winifred Batty, coordinatrice delle case famiglia della Missionary Friends’ Association in Sierra Leone, è stata descritta come una figura forte e un punto di riferimento per tutti. Il suo lavoro riflette l’SDG 5: Parità di Genere, poiché promuove l’empowerment femminile in un contesto difficile.
- Meritxell Relano, Deputy Coordinator di UNICEF in Gambia, la quale ha illustrato il suo approccio fondato su competenza, fiducia e accoglienza. Il suo lavoro abbraccia gli SDG 3: Salute e Benessere, garantendo l’accesso a servizi fondamentali per i bambini e le famiglie in situazioni di vulnerabilità.
- Fransisca “Iko” Fitri, direttrice esecutiva di YAPPIKA-ActionAid Indonesia, ha messo al centro i valori di cura, condivisione e responsabilità. La sua leadership esemplifica come le organizzazioni non profit possano operare per il raggiungimento dell’SDG 10: Ridurre le disuguaglianze, attraverso la promozione dei diritti umani e della giustizia sociale.
Pratiche efficaci e criticità lavorative
Un tema ricorrente durante le discussioni è stata la gestione interna delle organizzazioni, questo ha riportato certamente l’attenzione centrale sulla parte di Governance (ESG) negli enti del terzo settore. Temi molto sentiti e centrali anche nel contesto del Camp fin dalla sua prima edizione.
Le leader hanno condiviso pratiche efficaci, ma anche le criticità incontrate nel guidare team e progetti complessi. Sono state le condizioni di lavoro flessibili, adottando modalità di lavoro come lo smart working che hanno permesso di migliorare la gestione del tempo e degli spazi. Questo si collega all’SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica, promuovendo ambienti di lavoro più sostenibili e inclusivi.
Inoltre, approcciarsi all’implementazione di feedback costruttivi, creandone una vera e propria cultura del feedback è stata enfatizzata come un modo per incoraggiare la partecipazione e la creatività. Il coinvolgimento attivo dei dipendenti permette una crescita professionale più equilibrata, affrontando così anche l’SDG 16: Pace, giustizia e istituzioni solide, che promuove ambienti di lavoro giusti e trasparenti.
Le principali criticità emerse invece sono state la confusione nei ruoli, in alcuni casi, una suddivisione poco chiara delle responsabilità porta a inefficienze e conflitti, un aspetto che ostacola, in taluni casi, al pieno raggiungimento dell’efficacia operativa. Come anche l’insoddisfazione del team. Sono emerse situazioni in cui anche quando sono presenti politiche volte a premiare e motivare i dipendenti, mantenere una piena soddisfazione è risultata una sfida continua.
La precarietà nelle organizzazioni femminili e la sostenibilità finanziaria
Durante il camp, è stato portato alla luce come molte organizzazioni, specialmente quelle femminili, si trovino in una situazione di precarietà finanziaria. Una delle slide presentate da una delle organizzatrici del CAMP, Federica Maltese (con il contributo di Valerio Melandri) ha evidenziato che:
- L’85% di chi lavora nelle realtà femministe lo fa a titolo volontario, con risorse limitate e poche opportunità di crescita economica.
- Il 59,24% delle organizzazioni opera con budget inferiori ai 25.000 euro, sottolineando come molte associazioni lottino per la sostenibilità finanziaria. Questo dato richiama l’SDG 1: Porre fine alla povertà, poiché indica una necessità urgente di migliorare l’accesso ai finanziamenti e alle risorse per queste organizzazioni.
Negoziazione e sostenibilità: intervento di Michela Calculli
Un tema chiave affrontato è stato quello della negoziazione nel mondo non profit. Michela Calculli, con il suo intervento intitolato “Reattive: negoziare non è peccato”, ha parlato dell’importanza di negoziare per ottenere condizioni più eque per le organizzazioni non profit. Calculli ha sottolineato che:
“Negoziare significa dire sì alle nostre condizioni: né cedere, né imporsi, né fare compromessi.”
La negoziazione, quindi, non va vista come un segno di debolezza, ma come uno strumento per concentrarsi su ciò che le parti possono guadagnare insieme, contribuendo così alla sostenibilità a lungo termine del lavoro non profit. Questa visione supporta il raggiungimento dell’SDG 17: Partnership per gli obiettivi, dove la cooperazione e il dialogo tra partner pubblici e privati sono essenziali per il successo delle organizzazioni.
Obiettivi di sviluppo sostenibile e Terzo Settore
Anche se non menzionati in modo esplicito durante tutte le sessioni, molti degli argomenti trattati al Non Profit Women Camp riflettono gli SDG dell’Agenda 2030 e cogliamo l’occasione per riepilogarne i principali:
- SDG 5: Parità di Genere: Promuovere la leadership femminile, come dimostrato dalle esperienze delle speaker, è cruciale per ridurre le disuguaglianze di genere.
- SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica: Le discussioni sulla precarietà lavorativa e la necessità di condizioni di lavoro flessibili sono strettamente connesse a questo obiettivo.
- SDG 10: Ridurre le disuguaglianze: Molte organizzazioni non profit lavorano direttamente per ridurre le disuguaglianze socio-economiche, rendendo questo obiettivo centrale.
- SDG 16: Pace, giustizia e istituzioni solide: Creare ambienti di lavoro giusti, trasparenti e basati sul feedback e la fiducia rafforza le istituzioni nel lungo termine.
SDG 17: Partnership per gli obiettivi: La negoziazione come strategia per costruire collaborazioni e ottenere risorse si allinea perfettamente con l’idea di partnership globali per la sostenibilità.