Novità IVA per Associazioni ed Enti Non Profit: la Bussola Fiscale di RUDI

TIPS & Tributi

Ciao, sono il dott. Gianni Catamo e consulente commercialista in RUDI.

Ogni settimana escono novità, decreti, aggiornamenti e “interpretazioni” che rischiano di trasformarsi in rumore di fondo. Il mio lavoro, invece, è fare una cosa molto meno scenica ma molto più utile: tradurre la norma in scelte operative per chi gestisce un Ente del Terzo Settore.

Per questo nasce questa rubrica: Note TIPS per ETS ed ENP.


In poche righe sarà mia cura condividere ciò che serve davvero per completare “le notizie della settimana” con il pezzo che spesso manca: cosa cambia, chi riguarda, cosa controllare subito e quale errore evitare.

Niente tecnicismi gratuiti: solo indicazioni chiare, basate su fonti ufficiali, con un obiettivo semplice—mettere il tuo ente nelle condizioni di essere in regola senza perdere tempo (e senza scoprire le cose a posteriori, che è lo sport più costoso del mondo).

Se hai un dubbio specifico, scrivicelo a info@rudilab.com: possiamo trasformarlo in una prossima Nota TIPS (in forma anonima) oppure lo affrontiamo insieme con un check preventivo mirato.

Novità IVA per Associazioni ed Enti Non Profit

Il Governo ha approvato un nuovo decreto che introduce importanti novità per il mondo del non profit e del Terzo settore. La modifica principale riguarda la proroga di dieci anni della riforma IVA che avrebbe cambiato il modo in cui le associazioni gestiscono le attività rivolte ai propri soci.

In pratica:

  • molte attività oggi escluse da IVA sarebbero diventate operazioni rilevanti ai fini IVA
  • anche se spesso sarebbero state comunque esenti, avrebbero comportato più burocrazia e adempimenti

Questa riforma pensata per allineare l’Italia alle regole europee, di fatto, ora slitta al 2036

Questo significa che per altri dieci anni tutto rimane come oggi:

  • le attività rivolte ai soci e ai tesserati non sono soggette a IVA
  • non ci sono nuovi obblighi o adempimenti
  • le associazioni possono continuare a operare con le regole attuali

Questa soluzione garantisce stabilità e permette una transizione più graduale verso le future norme europee.

Aggiornamento delle esenzioni IVA per gli Enti del Terzo Settore

Dal 2026 verrà eliminata la disciplina delle ONLUS. Per evitare confusione, il decreto ha aggiornato alcune norme IVA.

In pratica:

  • Le attività educative, sanitarie e socio‑assistenziali saranno esenti da IVA per tutti gli Enti del Terzo Settore, tranne le imprese sociali costituite come società.
  • Le attività di trasporto malati o feriti resteranno esenti per tutti gli ETS, senza eccezioni.
  • Le imprese sociali in forma societaria applicheranno l’IVA ridotta al 5%, come le cooperative sociali.

Queste novità entreranno in vigore dal 2026.

Novità per ODV e APS

Per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS):

  • viene introdotta una soglia di 85.000 euro di ricavi
  • entro questa soglia sarà possibile:

=> continuare a usare il regime di esclusione IVA

=> applicare il nuovo regime forfetario previsto dal Codice del Terzo Settore

  • chi sceglierà il regime forfetario sarà esonerato dalla certificazione dei corrispettivi (niente scontrini o ricevute fiscali)

Cosa significa per la tua associazione

  • Nessun cambiamento immediato: il regime IVA attuale resta valido fino al 2036
  • Le attività verso soci e tesserati continuano a essere non commerciali
  • Dal 2026 entreranno in vigore alcune modifiche tecniche ma senza impatti negativi per la maggior parte degli enti
  • ODV e APS avranno regole più semplici e una soglia chiara per accedere ai regimi agevolati

Per qualsiasi dubbio o info non esitate a scriverci a info@rudilab.com

Io sono Gianni Catamo il consulente per gli Enti del Terzo Settore e gli Enti non Profit per RUDI Lab, buon inizio anno fiscale a tutti!!!

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