Oggettoteca Ravenna: Valutazione d’impatto ambientale e sociale di un modello civico di economia circolare

L’Oggettoteca di Ravenna nasce da un incontro fertile tra ispirazione, comunità e visione pubblica.
Il progetto prende forma grazie alla conoscenza diretta del modello LEILA – Biblioteca degli Oggetti di Bologna, una delle esperienze più consolidate di economia del riuso in Italia. Attraverso questa collaborazione, il gruppo ravennate ha potuto approfondire anche la pratica della Stoviglioteca, comprendendo non solo gli aspetti logistici del prestito e del riuso, ma soprattutto la loro dimensione culturale e sociale: rendere la sostenibilità un gesto quotidiano, condiviso, aperto e comunitario.

A partire da questo confronto, l’idea viene reinterpretata e adattata al contesto territoriale di Ravenna, grazie a un lavoro congiunto tra cittadinanza attiva, Cooperativa Villaggio Globale e Comune di Ravenna. Non si tratta di una semplice replica: l’Oggettoteca si radica nel territorio e assume una sua identità specifica, diventando luogo civico, servizio pubblico, laboratorio di educazione ambientale e spazio relazionale.

Questo percorso porta alla costituzione formale del progetto e alla candidatura — poi risultata vincente — al bando ATERSIR dedicato alla prevenzione dei rifiuti e alla promozione del riuso come bene comune. Il finanziamento permette l’avvio delle attività, l’allestimento dello spazio e la costruzione di un modello operativo basato su apertura, accessibilità, partecipazione e cura condivisa degli oggetti.

Sin dall’inizio, l’Oggettoteca sceglie una strada ambiziosa: misurare in modo rigoroso il proprio contributo ambientale e sociale. Viene avviato un percorso di Valutazione d’Impatto che affianca l’operatività quotidiana e permette di monitorare:

  • la riduzione dei rifiuti e dei RAEE
  • il risparmio economico per cittadini e famiglie
  • le emissioni di CO₂ evitate
  • la partecipazione e il coinvolgimento della comunità
  • l’accessibilità del servizio per persone e famiglie con fragilità economiche
  • la crescita della consapevolezza ambientale nei comportamenti quotidiani

Questa scelta posiziona l’Oggettoteca come modello civico di economia circolare e responsabilità pubblica al contesto ravennate, con un approccio orientato alla generatività sociale e al miglioramento continuo.

In poco tempo, il progetto si configura come infrastruttura territoriale di sostenibilità: un luogo dove si condividono oggetti, sì, ma soprattutto dove si condividono conoscenze, competenze, tempo, responsabilità e cura della città.

L’Oggettoteca dimostra che il riuso non è solo una buona pratica ambientale:
è un modo di fare comunità, di redistribuire opportunità, di democratizzare l’accesso alle risorse, di attivare partecipazione e di costruire cittadinanza ecologica e solidale.

È così che un’idea importata diventa patrimonio della città, e un modello di servizio diventa un processo educativo, sociale e trasformativo.

I

Le ultime storie

RUDI Valutazione impatto per i progetti di Sportfund

Soluzioni efficaci per un futuro sostenibile