Sfide e strategie delle imprese leader per la transizione sociale

Durante l’evento del 27 Febbraio 2024 organizzato da Fondazione Sodalitas e l’Osservatorio Sostenibilità Sociale d’Impresa (SSI) e svoltosi a Milano, è emerso come le imprese italiane stiano affrontando il percorso di transizione sociale. Questo processo implica il riconoscimento del ruolo strategico che le aziende devono giocare per costruire una società più equa e sostenibile, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Di seguito riportiamo alcuni dei punti chiave con i relativi dati dell’analisi e gli SDG connessi:

Le principali sfide individuate: reputazione, attrattività e clima interno

Dalle analisi condotte con l’indagine (2023) e presentate durante l’evento, sono emersi diversi vantaggi percepiti dalle imprese che investono in sostenibilità sociale, eccone le principali:

  • la crescita della reputazione (64%).
  • una maggiore attrattività verso i giovani talenti (59%).
  • La competitività nel lungo periodo (52%).
  • Il miglioramento del clima interno (51%).

OBV SDG: Considerando questi risultati possiamo certamente affermare che sottolineano l’importanza di un approccio integrato, in particolare gli aspetti economici, la costruzione di relazioni solide con stakeholder interni ed esterni. 

  • SDG 8: Lavoro dignitoso e crescita economica, con target specifici come l’8.5, che promuove un’occupazione produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.
  • SDG 4: Istruzione di qualità, in particolare il target 4.4, legato all’acquisizione di competenze lavorative e tecniche.

Quali sono i partenariati strategici per l’impatto sociale?

La maggioranza delle imprese (68%) ha indicato l’importanza di stabilire alleanze con organizzazioni non profit, istituzioni locali e scuole/università. Questa strategia individua come rafforzare l’impatto delle azioni sociali, rendendo le iniziative più efficaci e coordinate. 

Ciò è particolarmente significativo per il raggiungimento di:

  • SDG 17: Partnership per gli obiettivi, con focus sul target 17.17 che incoraggia le partnership pubblico-privato e la collaborazione con la società civile.
  • SDG 4: Istruzione di qualità, target 4.7, per garantire che i giovani acquisiscano conoscenze e competenze necessarie per lo sviluppo sostenibile.

Interessante sono i metodi qualitativi per misurazione dell’impatto emersi.

Due terzi delle imprese misura l’impatto delle proprie iniziative, soprattutto in funzione della dimensione del progetto. I metodi qualitativi personalizzati (62%) prevalgono rispetto ai metodi quantitativi, il che indica un approccio più orientato alla valutazione delle relazioni e del contesto locale. Tuttavia emerge anche come rimane spazio per migliorare la standardizzazione della misurazione dell’impatto, elemento fondamentale per il conseguimento di:

  • SDG 12: Consumo e produzione responsabili, target 12.6, che incoraggia le imprese ad adottare pratiche sostenibili e a implementare la sostenibilità nei report aziendali.

Benessere e inclusività: un approccio integrato

Il benessere dei dipendenti è stato indicato come un aspetto prioritario, e include non solo dimensioni tradizionali come il benessere fisico ed economico, ma anche nuove dimensioni come il benessere psicologico e relazionale. Questo allineamento con una visione più ampia del benessere rispecchia le esigenze moderne del mercato del lavoro, e sostiene l’SDG:

  • SDG 3: Salute e benessere, in particolare il target 3.4, che riguarda la promozione della salute mentale e il benessere globale.

Il ruolo delle imprese nella comunità: sponsorizzazioni e volontariato

Le imprese sono impegnate a sostenere le comunità locali attraverso sponsorizzazioni e finanziamenti di progetti del terzo settore. In particolare, il volontariato d’impresa (36%) che coinvolge i dipendenti è visto come un’importante leva di impatto sociale. Questo approccio si allinea perfettamente con:

  • SDG 11: Città e comunità sostenibili, con focus sul target 11.3, che promuove lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle comunità urbane.
  • SDG 10: Riduzione delle disuguaglianze, target 10.2, che mira all’inclusione sociale ed economica di tutti i cittadini.

Comunicazione, trasparenza e partecipazione attiva

È emerso un chiaro orientamento verso una comunicazione esterna trasparente, con il 46% delle imprese che la considera fondamentale per informare la comunità dei progressi e degli sforzi intrapresi. La comunicazione interna rimane anch’essa rilevante (39%), specie per coinvolgere i dipendenti nelle iniziative. Questo supporta:

  • SDG 16: Pace, giustizia e istituzioni solide, con particolare focus sul target 16.7, che promuove processi decisionali inclusivi e partecipativi.

Non mancano le criticità: parità di genere e riduzione delle disuguaglianze

Un’area critica di miglioramento per le imprese italiane è la parità di genere e la riduzione delle disuguaglianze. Nonostante i progressi, il controllo della catena di fornitura, l’inclusione di soggetti fragili e l’inserimento lavorativo degli immigrati richiedono ulteriori sforzi. Queste sfide sono centrali per il raggiungimento di:

  • SDG 5: Parità di genere, target 5.5, che promuove la piena partecipazione delle donne e l’uguaglianza di opportunità.
  • SDG 10: Riduzione delle disuguaglianze, con particolare attenzione al target 10.3, che mira a eliminare le discriminazioni.

Le imprese leader nella transizione sociale stanno assumendo un ruolo sempre più attivo nella promozione della sostenibilità, integrando azioni concrete verso la comunità, i dipendenti e le catene di fornitura. Tuttavia, per rendere questi sforzi pienamente efficaci, occorre un focus continuo sul miglioramento delle alleanze strategiche, sulla misurazione dell’impatto e sulla comunicazione dei risultati.

La transizione sociale è un processo complesso, ma essenziale per affrontare le sfide ambientali e sociali globali. La collaborazione tra settore privato, enti pubblici e organizzazioni non profit rimane cruciale per raggiungere gli obiettivi di lungo termine delineati dagli SDG e per costruire un futuro più inclusivo e sostenibile per tutti.

Link al 2° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa (SSI): Guidare la transizione sociale.

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